20 gen. E’ il 34°, Di Vaio lancia in contropiede Zalayeta: il panteron ancheggia e rientra, vede che dall’altra parte rinviene Di vaio, assist per il capitano che al volo fulmina Coppola. Giù il cappello, è il 2 a 0 e la partita sembra avviata alla passeggiata trionfale per i rossoblù, che avevano aperto le marcature sempre con Di Vaio al 18° su punizione. A riaprire il match invece ci pensa l’ex Manfredini, appena tre minuti dopo, infilando di testa su corner.
Dalla possibile apoteosi, che avrebbe portato il Bologna in zone di clasifica più tranquille, nella ripresa si passa alla preoccupazione: la partita la fa l’Atalanta, la palla è sempre tra i piedi dei bergamaschi che sbagliano pure un gol clamoroso con Tiribocchi. Ma il pareggio è nell’aria: al 15° Chevanton appena entrato raccoglie una respinta e da fuori area trafigge Viviano.
La preoccupazione dei rossoblù diventa paura: la squadra si sfalda e pure Colomba coi cambi ci mette del suo togliendo Mingazzini e Valiani per Bombardini e Moras. Mettendo il difensore greco a centrocampo il Bologna non può certo pensare di far gioco. L’Atalanta invece ci crede e Garics avrebbe pure la palla del vantaggio: lascia di sale Lanna e si invola sul fondo, il suo tiro (deviato da Viviano) sfila davanti alla porta senza trovare nessun compagno sulla traiettoria. Meglio cosi. finisce 2 a 2, con il Bologna che galleggia sopra la zona retrocessione e si prepara ad affrontare il Bari domenica prossima,
Visti dalla tribuna:
Viviano, stavolta non fa miracoli, ma sui gol, come sempre, nulla da addebitargli
Raggi, perde Manfredini sull’1 a 2. una disattenzione la fa quasi sempre
Portanova, prova sufficente
Britos, il migliore dietro: autorevole
Lanna, nel secondo tempo va in barca, ma non è l’unico
Casarini, lo sosteniamo, ma oggi Colomba gli da troppe responsabilità
Guana, è l’unico centrocampista puro che rimane in campo nella ripresa
Mingazzini, tiene a galla la linea centrale, poi l’inspiegabile cambio. Gli subentra Bombardini che gigioneggia a centrocampo.
Valiani, ancora una volta dimostra che la “A” gli sta larga, certo che se il suo cambio è un difensore centrale come Moras c’è da preoccuparsi
Zalayeta, sembra che ne abbia voglia come di cambiare la gomma della macchina. Ma è anche una posa: in realtà la palla a Di vaio la mette sempre. Dal 26 st Gimenez, che oggi non incide
Di Vaio, due gol antologici e anche tanta corsa: meritava una migliore prestazione della squadra

