30 sett. – Visto il risultato sul tabellino finale sembrerebbe un dominio incontrastato del Bologna. Invece non è stato così: il Catania ha giocato sempre, anche sullo 0 a 3 , alzando bandiera bianca solo nei minuti finali quando è rimasto in 10 per l’espulsione (severa) di Capuano.
Partenza con le gambe molli per il Bologna che lascia molto spazio agli etnei. Pioli lascia in panchina Agliardi e gli preferisce Curci che non appare sicurissimo pur non dovendo mai compiere miracoli. La svolta arriva al 16°: Garics è molto bravo a raddoppiare Kone e strappare palla sul calcio d’angolo rimettendola in mezzo, Diamanti fa sponda alta di testa per Gilardino che cerca di difenderla, l’anticipo di Le Grottaglie arriva nei pressi di Guarente che da fuori area tira al volo battendo Andujar.
La reazione del Catania è furente, ma gli assalti si spengono spesso sulla trequarti rossoblù. Dai e dai il Bologna viene fuori e prima della chiusura del tempo colpisce: ancora Garics a servire in contropiede Gilardino, il bomber scatta sul filo del fuorigioco entra in area e trova ancora il modo per suonare il violino. Il Catania potrebbe riaprirla al 42° con Capuano che sguscia via a Garics e batte a colpo sicuro fermato però dalla traversa. Prima della fine si infortuna Curci, sfortunato, e Pioli rimette tra i pali Agliardi.
Nella ripresa il Bologna appare un po’ confuso e pasticcione, corrono brutti pensieri perché un gol del Catania riaprirebbe la partita: al 5° sventa miracolosamente Garics su Castro, al 10° Agliardi si supera su una staffilata al sette di Lodi. A poco a poco i rossoblù però riprendono le misure e collezionano occasioni con Diamanti e Gilardino. Il Gila si rifà subito: 16° corner di Diamanti, testa del bomber e Bologna avanti 3 a 0.
Il Catania potrebbe crollare e invece continua a giocare, cedendo solo a sette minuti dalla fine quando rimane in inferiorità numerica. Nel recupero, con le squadre stanchissime, arriva anche il quarto sigillo, Diamanti sguscia via in contropiede e cerca il gol spettacolo con un pallonetto che Andujar riesce a schiaffeggiare con la punta delle dita, la palla arriva comoda a Kone che a porta vuota insacca. 4 a 0, grande festa per Pioli che dopo alcuni bocconi amari ritrova il successo al Dall’Ara.

