Il Bologna butta via la vittoria

Il Bologna ha un problema grande come una casa: il gol.
Oggi contro un Verona privo di Toni e apparso piuttosto lontano dalla squadra spumeggiante che sta lottando per l’Europa league i rossoblù hanno fatto la partita: nel primo tempo hanno cercato di sfruttare le ripartenze di Bianchi, ben poco tutelato dall’arbitro Tommasi che gli nega una punizione solare e sorvola su un possibile rigore.
Fa discutere al 35° il cambio di Kone per Cristaldo (ufficialmente per un risentimento inguinale): l’impressione è che il greco sia uscito piuttosto arrabbiato.

Quasi tutto avviene nella ripresa: cross del Bologna, Cristaldo viene platealmente spinto in area e subito dopo Lazaros subisce una trattenuta altrettanto plateale. Neanche Tommasi, fin lì modestissimo e avaro di decisioni favorevoli ai rossoblù può esimersi di concedere il rigore (infatti il rigore è assegnato dall’arbitro di porta).
Sul dischetto va Bianchi: il tiro è a mezza altezza sull’angolo di Rafael che para senza troppi affanni.
Nonostante il contraccolpo il Bologna continua a giocare e a costruire occasioni: Ballardini mette dentro Ibson e Moscardelli e dopo una palla sprecata da Cristaldo da ottima posizione è proprio il brasiliano a sfiorare in scivolata il vantaggio su cross di Garics. Oltre al danno potrebbe anche arrivare la beffa: solo una prodezza di Curci infatti nega a Romulo il gol su gran tiro da fuori area.

Cristaldo mette la ciliegina sulla torta a fine gara: prima si fa ammonire e litiga con Moras e un minuto dopo salta con il braccio alto sul greco: fallo non violento ma che consente a Tommasi, che non vedeva l’ora, di sventagliarli in faccia il rosso diretto. I rossoblù, che hanno dominato, finiscono la gara nei minuti di recupero  soffrendo in 10 contro 11.

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