27 nov. – Si sa che il Bologna in trasferta gioca sempre meglio che in casa. Per la verità il primo tempo regala ben poche emozioni, con un Cagliari impacciato nel fare la partita e il Bologna che si difende non senza affanni e non riesce mai a ripartire. Qualche sussulto arriva nel finale, quando Ramirez, a lungo in ombra, serve una bella palla in profondità che Casarini non sfrutta. L’emozione vera la provano però i cagliaritani allo scadere: Conti serve una palla d’oro a Ibarbo che tira a botta sicura ma trova il palo.
La ripresa è sicuramente più vivace, il Bologna cresce soprattutto con Konè e Ramirez, mentre il Cagliari continua a macinare gioco alla ricerca del vantaggio. Al 15° grandi proteste dei sardi per un atterramento di Ibarbo che viene pure ammonito per simulazione. Il rigore onestamente poteva starci. Valeri non si commuove neanche per un mani di Portanova in area. Ma anche il Bologna recrimina: Konè è incontenibile e fa impazzire i cagliaritani che per fermarlo finiscono a ripetizione sul taccuino di Valeri. L’arbitro di Roma però grazia Nainggolan e poi Conti, già ammoniti, commettono un fallaccio su Konè il primo e una trattenuta su Ramirez il secondo. Valeri non interviene e il Cagliari resta in 11.
La svolta è l’ingresso di Di Vaio per Acquafresca. Il capitano entra subito in partita e al 30° arpiona una respinta sbagliata di Conti poi con un colpo sotto scavalca Agazzi. Bologna in vantaggio. La felicità di Pioli però dura poco perché al 35° su una mischia in area Valeri vede una trattenuta di Cherubin su Conti. La decisione è molto fiscale e appare palesemente una compensazione data al Cagliari per gli episodi precedenti.
Il finale è pirotecnico: al 43° Ramirez parte sulla destra, dribbla due uomini entra in area e solo davanti ad Agazzi tira alto. Un minuto dopo Ibarbo si libera dal limite e fionda un tiro sotto la traversa che trova però Gillet pronto a deviare. Finisce con il Bologna in avanti che non trova il però la zampata vincente su calcio d’angolo a tempo scaduto.
Pioli voleva delle risposte e le ha avute, sia sul piano del temperamento che su quello del gioco. La squadra pur con un centrocampo inventato ha risposto bene e la scelta della punta unica sembra più adeguata alle possibilità della squadra. Poi c’è Di Vaio che è tornato al gol su azione, la salvezza del Bologna passa necessariamente dal recupero del capitano.
Da segnalare lo striscione in curva cagliaritana per ricordare il caso di Rossella Urru, la cooperatrice del Cisp rapita alcune settimane fa nei campi Saharawi in Algeria.
BOLOGNA (4-3-2-1 )
Gillet; Raggi, Portanova, Antonsson, Morleo (1’st Cherubin); Pulzetti (37’st Garics), Krhin, Casarini; Ramirez, Kone; Acquafresca (17’st Di Vaio)
A disp: Agliardi, Taider, Diamanti, Gimenez
All: Pioli
CAGLIARI (4-3-1-2)
Agazzi; Pisano, Canini, Ariaudo, Agostini; Ekdal (31’st Ceppelini), Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Larrivey (21’st Thiago Ribeiro)
A disp: Avramov, Gozzi, Perico, Dametto, Rui Sampaio
All: Ballardini
Arbitro: Valeri di Roma
Assistenti: Alessandroni e Manna
Quarto uomo: Di Paolo
Marcatori: 30’st Di Vaio (Bo), 35’st Conti rig. (Ca)
Ammoniti: 24’pt Pulzetti (Bo), 36’pt Kone (Bo), 40’pt Morleo (Bo), 2’st Cossu (Ca), 7’st Nainggolan (Ca), 16’st Ibarbo (Ca), 22’st Ariaudo (Ca), 34’st Cherubin (Bo)

