17 mar. – La Casa delle donne per non subire violenza di Bologna pubblica il proprio bilancio sociale e svela le cifre necessarie per sostenere l’opera di aiuto nei confronti delle 490 donne vittime di violenza che nel 2008 sono state accolte dall’associazione. Poco più di mezzo milione euro, di cui la fetta più grande (oltre un quinto) copre solo il servizio di accoglienza e la casa rifugio. Le spese per il personale (26 operatrici) impegnano quasi il 60% del totale. Soldi che provengono, per la maggior parte, dalla Pubblica amministrazione. I contributi pubblici, infatti, raggiungono l’82% delle entrate. Fra questi, il sostenitore più generoso è il Comune di Bologna (60%), seguito dalla Provincia e i Comuni che ne fanno parte (10%), dall’Unione europea (8,3%) e dalla Regione (3%). E’ attraverso questi fondi, quindi, che la Casa delle donne ha effettuato nello scorso anno un’opera che va al di là del semplice sostegno alle vittime di violenza. Si contano, infatti, 52 nuclei madre-bambino seguiti, 359 colloqui di sostegno alla genitorialità e psicoterapie e adolescenti, quaranta incontri e colloqui telefonici con la rete, interventi educativi per 23 bambini e dodici relazioni scritte a servizi e istituzioni.
