Il bilancio di Cancellieri: tagli e aumenti

20 dic. – E’ uno dei bilanci più difficili della storia del Comune di Bologna quello presentato oggi dal Commissario Anna Maria Cancellieri. Una manovra pesantissima, “difficile e complessa” l’ha descritta Cancellieri, che ha dovuto fare i conti con 50 milioni di euro in meno, dovuti ai mancati trasferimenti dello Stato e della Regione (34 milioni e 500mila euro) e ai minori introiti per le casse di palazzo d’Accursio. Lo sforzo dell’amministrazione è stato, secondo Cancellieri, quello di ripartire gli sforzi su tutte le classi sociali: obiettivo “equità raggiunto”, secondo il commissario. “Chi verrà dopo – ha aggiunto Cancellieri – potrà lavorare tranquillo”.

Sul fronte delle entrate, nel bilancio ci sono molte misure anticipate nelle scorse settimane e che avevano fatto discutere la città. In primis la tassa di iscrizione alle scuole materne comunali: secondo Maria Grazia Bonzagni, direttore del dipartimento servizi alle famiglie di palazzo d’Accursio, sarà calcolata in base al reddito Isee e si aggirerà in media sui 130 euro a famiglia. Dalla tassa di iscrizione “saranno esclusi i redditi Isee fino a 15mila euro” assicura Bonzagni. Si spera così di raccogliere 600mila euro. Dagli aumenti delle rette per i nidi e del servizio refezione scolastica, il Comune pensa di recuperare rispettivamente 1 milione e 200mila euro e 2milioni e 500mila euro. Verrà rivisto, al rialzo, il canone per l’occupazione di suolo pubblico e anche per la sosta sono previsti aumenti, così come per la Tarsu del 5%.

Di tagli il Comune non vuole sentire parlare: la parole che più di una volta è stata ripetuta dai dirigenti dei vari settori che sono intervenuti questa mattina è stata riorganizzazione che, dicono, “non verrà fatta a spese degli utenti”. Il risparmio a cui punta la giunta commissariale sul welfare è del 9%. Tra le misure proposte ci sono la “rimodulazione” dei servizi agli anziani e ai disabili. Per quanto riguarda il servizio di accoglienza a bassa soglia per tossicodipendenti Drop-in oggi è stato confermato che non verrà riattivato.

Per Gianluca Galletti, deputato Udc ed ex assessore al Bilancio della giunta Guazzaloca, il problema è quello degli investimenti. Solo 30milioni: “Un disastro” per Galletti che fa i complimenti all’amministrazione del commissario, ma che sottolinea che “è il bilancio più duro che abbia visto, per scelte a livello nazionale”.

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