Il bilancio della GdF di Bologna: 91 evasori e più chiamate al 117

8 feb. – In un anno di attività il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bologna ha scoperto 971 milioni di reddito imponibile sottratto al fisco e 188 milioni di iva evasa. Sono stati individuati 91 evasori, fra chi non ha dichiarato nulla e chi si è limitato a denunciare meno della metà del reddito, e 122 lavoratori impiegati in nero o irregolarmente. Le fiamme gialle segnalano “un netto incremento dell’evasione fiscale internazionale“. Nel 2012 sono stati portati all’estero per sottrarli illecitamente all’erario italiano 538 milioni di euro (erano stati 67 nel 2011); in particolare è aumentata l’emissione di fatture false, che nel 2011 ammontavano a 130 milioni e sono passate a 452 milioni nel 2012. Sono inoltre raddoppiate le persone denunciate per questo tipo di reati, 77 quest’anno, effetto della crisi, secondo le fiamme gialle bolognesi.

In aumento anche i sequestri di stupefacenti, nascosti “nei modi più disparati”, e piccole quantità di tabacchi lavorati esteri portati dalla Moldavia. E’ invece raddoppiata la valuta estera non dichiarata scoperta dai finanzieri.

I controlli sugli scontrini e le ricevute fiscali hanno permesso di contestare oltre 1.600 violazioni e di sospendere 26 licenze commerciali. Quelli fatti incrociando le banche dati a disposizioni della GdF con le autocertificazioni di chi ha chiesto contributi pubblici (per esempio per i libri, la mensa scolastica, l’affitto) hanno fatto emergere un danno erariale di 36,4 milioni e 60 persone denunciate.

Nel 2012 sono stati sequestrati beni per quasi 40 milioni di euro in base alla normativa antimafia.

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Sono aumentate e di molto le telefonate al 117, che erano state 404 nel 2011 e sono state 1.064 nel 2012; queste ultime hanno permesso di trovare 74 posizioni irregolari.

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