Ipotesi stangata per nidi e materne

3 dic. – Potrebbe esserci una vera e propria stangata sulle tariffe ai nidi, iscrizione a pagamento per le materne, aumenti per la sosta, la Cosap e l’imposta sulla pubblicità. Queste le ipotesi prospettate dal Commissario Cancellieri, che oggi ha incontrato i sindacati, di fronte ai tagli che il bilancio deve affrontare. L’amministrazione conta di recuperare 23,1 milioni di euro, 9 dalla vendita delle ex aree militari. Le tariffe per i servizi all’infanzia verranno ritoccate ma non per gli Isee inferiori ai 15 mila euro. Secondo i calcoli presentati ai sindacati, una famiglia che per i nidi paga la tariffa massima, subirà un aumento da 361 a 575 euro al mese. La mediana, invece, passerà da 108 a 191. La tassa di iscrizione alle materne sarà di 130 euro (oggi non si paga niente), mentre per la refezione l’aumento mediamente sarà di 24 euro al mese.

Il Comune non ce la farà a chiudere il bilancio nei tempi regolamentari, entro il 31 dicembre, e andrà in esercizio provvisorio. Alberto Schincaglia della Cisl ha spiegato che la decisione è dovuta al fatto che “il decreto milleproproghe potrebbe essere modificato”. In realtà allo stato attuale non si sa neanche se il Governo sarà ancora in carica entro la fine dell’anno.

Il sindacato Usb che oggi ha partecipato alla riunione conferma la cifra di 47 milioni di euro in meno per il bilancio (30 di tagli e 17 di minori entrate) e ha annunciato una manifestazione per l’11 dicembre.

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