23 ago. – Il prossimo 31 agosto scadrà il mandato dell’avvocato Desi Bruno, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Gli ultimi giorni del suo incarico quinquennale, l’avvocato Bruno li sta trascorrendo tra i detenuti per spiegare loro cosa è successo, cosa succederà e risolvere i problemi più urgenti. Proprio i detenuti, nei giorni scorsi, hanno inviato una lettera al commissario Anna Maria Cancellieri in cui hanno espresso stupore, incredulità e confusione dopo la decisione del commissario di non prorogare ulteriormente il mandato dell’avvocato Bruno e di incaricare, fino all’insediamento del nuovo consiglio comunale, il difensore civico di Palazzo D’Accursio, l’avvocato Vanna Minardi. Anche dopo la scadenza del mandato Desi Bruno continuerà a occuparsi di carcere. Su richiesta dei garanti territoriali, l’avvocato bolognese manterrà, infatti, il ruolo di coordinatrice nazionale. “Si tratterà solo di interventi di carattere generale – spiega l’ex garante – Mancherà, invece, una figura che assicuri un rapporto tra dentro e fuori, un’assenza, questa, che mi preoccupa moltissimo”.
Lo scorso 20 agosto l’ex garante ha ribadito la necessità di istituire il garante nazionale dei diritti dei detenuti, così come previsto dalle convenzioni internazionali, “una figura fondamentale in un Paese democratico”. La sua istituzione, chiarisce Desi Bruno, sarebbe uno scatto culturale importante perché affiderebbe il controllo a un organismo indipendente e consentire avere una normativa omogenea del settore.
