4 feb – Sfumata la possibilità di un decreto che anticipi la data per il voto, la procedura dopo le dimissioni di Delbono segue adesso la via prevista dalle leggi. Il sindaco dimissionario rimarrà, teoricamente in carica fino al 17 febbraio, quando saranno trascorsi i venti giorni previsti dalla legge perché le dimissioni diventino irrevocabili. Dal 18 febbraio, quindi, il ministero procederà allo scioglimento del Consiglio comunale e , contestualmente, alla nomina del commissario prefettizio che governerà il Comune di Bologna fino all’elezione del sindaco.
Il Pd intanto sta lavorando alla Camera ad un emendamento al decreto 2/2010 del Governo, ‘Interventi urgenti concernenti gli Enti locali e le Regioni”, che potrebbe essere la strada percorribile per portare il Comune di Bologna a votare prima dell’estate. L’ipotesi, alla quale sta lavorando soprattutto il parlamentare del Pd e costituzionalista Salvatore Vassallo, è quella appunto di inserire un emendamento al testo che consenta al Governo di fissare una data tra il 15 aprile e il 15 giugno.

