Aree a sud del Caab. Via libera della giunta all’accordo con Idea Fimit

Aree Annesse Sud_Caab

Bologna, 11 mar. – La giunta comunale ha dato il via libera all’accordo procedimentale con Idea Fimit (la richiesta fu fatta ai tempi della Cancellieri) e Caab per cambiare la destinazione d’uso delle Aree Annesse Sud e Pioppe. Si tratta delle particelle a sud del Caab: la prima, come si vede nell’immagine tratta da Google Earth, è compresa tra via Martinetti, il parco Meraville, viale Fanin e la rotonda e si estende su di una superficie di poco meno di 129 mila metro quadri; la seconda, racchiusa tra via Pioppe, Martinetti e il Pilastro, è di 96 mila metri quadri.

Secondo quanto stabilito dal Piano strutturale comunale del 2008 le Aree annesse sud, un tempo di proprietà del Caab e poi cedute per appianare i debiti e ora in mano alla società di gestione del risparmio Idea Fimit, erano destinate alla realizzazione di insediamenti produttivi (capannoni industriali o commerciali). A deciderlo era stato un accordo territoriale firmato dai comuni di Bologna, Granarolo, Castenaso e dalla Provincia, poi recepito nel Psc. L’area Pioppe era invece già inserita nel Psc come un’area edificabile destinata in parte al residenziale.

Il documento approvato dalla giunta sancisce l’accordo con Idea Fimit e Caab modificando la destinazione d’uso: da produttiva a residenziale. In particolare l’accordo prevede che sulle Aree annesse sud si potranno costruire circa 83.500 metri quadri di superficie, di cui 58.500 di residenziale e 25 mila di altri usi (commerciale e direzionale). “Abbiamo concordato una diminuzione della capacità edificatoria – dice l’assessore all’urbanistica Patrizia Gabellini – passata da 98.500 metri quadri a 83.500″. Inoltre, sottolinea sempre l’assessore, “abbiamo alzato il tetto dell’edilizia sociale al 25% (la legge regionale impone il 20%). Degli appartamenti che verranno quindi costruiti nell’area, 14.500 metri quadri saranno destinati a Edilizia Residenziale Sociale. “Questo consentirà – spiega Gabellini – di alleggerire il peso che ora grava sull’edilizia residenziale pubblica del Pilastro”. In sostanza, secondo studi del Comune, alcuni degli inquilini delle case popolari del Pilastro avrebbero la capacità economica di sostenere un affitto a canone concordato (come l’Ers, appunto) e potrebbero quindi liberare case da assegnare a chi è in attesa di un alloggio popolare. Nell’area Pioppe, ancora di proprietà di Comune e Caab, si potranno costruire circa 37 mila metri quadri di residenziale, su di una superficie edificabile lorda di 45 mila metri quadri.

Punto centrale dell’accordo riguarda il futuro impiego degli oneri di urbanizzazione per entrambe le aree che dovrebbero finanziare la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri del Pilastro e di una nuova scuola. Questo plesso scolastico (2 sezioni di nido e 2 di scuola dell’infanzia, poi aumentabili di un’unità ciascuna), che dovrebbe sorgere nell’area Pioppe, nei piani dell’amministrazione dovrebbe servire il quartiere “storico” e i nuovi insediamenti. Nei progetti del Comune c’è di costruire prima due sezioni di nido e di scuola dell’infanzia e poi successivamente di aggiungere una sezione per tipologia. La priorità è comunque la caserma dei carabinieri.

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