9 nov. – Assottigliando le spese per il funzionamento della macchina amministrativa, il Comune di Bologna potrebbe risparmiare 25 milioni l’anno da riversare sui servizi pubblici. Lo evidenzia l’indagine realizzata dalla Fondazione Civicum sul bilancio consolidato 2007 di Palazzo D’Accursio, messo a confronto con quello di altre città. Lo studio è stato presentato questa mattina in un convegno promosso da Legacoop e Unindustria. Dalla comparazione emerge come Palazzo D’Accursio potrebbe allinearsi a istituzioni più virtuose, risparmiando sulle spese dell’amministrazione, mentre al contempo risulta essere uno dei comuni meno indebitati. Di conseguenza, avrebbe ulteriori margini per finanziare i propri piani di sviluppo.
“Il Comune di Bologna ha i conti a posto – ha detto l’assessore al Bilancio, William Rossi– ma non possiamo ricorrere ai finanziamenti sui mutui oltre i 20 milioni”. Bologna può contare su un livello assai basso di trasferimenti dallo Stato, mentre ha una spesa tra le piu’ alte nel campo dell’istruzione pubblica (187 euro procapite). “Nei servizi scolastici- ha fatto notare Rossi- il Comune ha una supplenza nei confronti dello Stato spropositata rispetto ad altre realtà, a fronte di minori trasferimenti. Ciò mette in difficoltà la sua capacità d’investimento”.
