6 apr. – Non un progetto vero e proprio, ma un’ipotesi di ‘passantino’ i sindaci della provincia di Bologna se la sono vista proporre. A dirlo è il primo cittadino di Argelato, Andrea Tolomelli che ricorda come, durante una riunione informale con la Provincia, ai sindaci è stato chiesto: “Siete con noi?” L’ipotesi, un tratto a pennarello su di una mappa proiettata sul muro, spostava a sud il Passante nord e il nuovo tragitto sarebbe passato nelle zone urbanizzate dei comuni.
Per questo i primi cittadini, in larga maggioranza, hanno detto no all’ipotesi. Secondo il portavoce del comitato che da anni si batte contro la bretella, Gianni Galli, proprio l’opposizione dei sindaci avrebbe fatto finire la proposta in un cassetto. A fine febbraio “erano pronti ad andare a Roma per firmare l’intesa” dice Galli che imputa proprio ai sindaci, al loro essersi “messi di traverso”, lo stop.
Il sindaco di Argelato non si prende però il merito dello stop al ‘passantino’: “Magari, se tutte le volte che apriamo bocca avessimo una forza così grande sarebbo positivo per molte questioni”. Secondo Tolomelli i motivi dello stop sono altri. Una trattativa in corso tra Provincia, Regione, Comune di Bologna e Autostrade per il primo cittadino di Argelato ci deve essere ma i comuni non sono coinvolti. E questo crea non pochi malumori ai primi cittadini che spesso leggono sulla stampa di incontri a Roma in cui i tre enti si trovano a parlare, tra le altre cose, anche di Passante Nord.
Ascolta Tolomelli tolomelli

