21 mag. – Vietato criticare il governo e i suoi provvedimenti sulla scuola. Questo il senso di una nota “riservata”, inviata il 27 aprile dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna, Marcello Limina, a tutti i dirigenti degli Uffici scolastici provinciali della regione. L’invito rivolto al personale scolastico è quello di “astenersi da dichiarazioni che possano ledere l’immagine dell’amministrazione pubblica.” Addirittura “è improprio – si legge nel testo – indirizzare ad alte autorità politiche o amministrative diverse dal loro diretto riferimento gerarchico documenti, appelli o richieste”.
I segretari generali della Cgil e della Flc (Federazione lavoratori della conoscenza regionali Emilia Romagna), Danilo Barbi e Raffaella Morsia, ritengono inaccettabili e illegittimi questi richiami, che sono gravemente lesivi della libertà di espressione, garantita dalla Costituzione. Chiedono il ritiro immediato della nota “riservata” e le dimissioni del direttore Limina: “Non si possono zittire in questo modo le legittime proteste dei lavoratori della scuola, contro una manovra che mira a smantellare il sistema pubblico dell’istruzione del nostro Paese”.
