27 apr. – Blocco degli sfratti da uno a due anni, alloggi di emergenza e la messa a disposizione degli studentati vuoti, come in via San Vitale. Sono le richieste dei sindacati Cgil Cisl e Uil e delle organizzazioni degli inquilini che hanno ribadito la necessità di avere al più presto un incontro con le istituzioni, Prefettura e Commissario Cancellieri.
Nella provincia di Bologna in questo momento ci sono circa 3.000 sfratti tra esecutivi e di prossima attivazione, il 90% di questi è per morosità e capovolge la realtà che dominava fino a qualche anno fa, quando la maggior parte degli sfratti era per finita locazione. Nelle ultime settimane presso il tribunale di Bologna si tengono in media 30/35 udienze di sfratto alla settimana, anche qui per la maggior parte sono persone che non riescono più a pagare l’affitto. “Dove sono finite le famose casette olimpiche o l’albergo popolare?” ha chiesto Mauro Alboresi della segreteria Cgil mentre Giovanni Delucca del sindacato inquilini Sicet – Cisl ha sottolineato con una provocazione se sia meglio una città “senza buche e graffiti” o una Bologna dove il bisogno della casa sia soddisfatto.

