I ricercatori si contano. Già consegnate alcune rinunce alla didattica

15 set. – L’Ateneo ha parlato chiaro: se i ricercatori bloccheranno la didattica, i loro corsi saranno assegnati a docenti a contratto. Decisione che ha generato assemblee nelle varie facoltà, in cui i ricercatori decisi a proseguire la protesta si stanno “contando”. Netta, per esempio, la posizione del Dipartimento di Biologia. Oggi pomeriggio hanno consegnato in blocco la propria rinuncia 27 su 38 ricercatori dell’area “biologica”, un numero che tradotto significa circa una cinquantina di corsi di insegnamento, tra fondamentali e opzionali, alle lauree triennali e magistrali. A Chimica industriale e ad Architettura, invece, hanno aderito al blocco della didattica il 100% dei ricercatori mentre a Scienze della formazione sono 44 su 53. Ad agraria si aspetta la riunione di domani ma le adesioni sovrebbero essere 62 su 74. Domani sono previste le riunioni anche dei ricercatori di Medicina, Scienze Politiche e Ingegneria.

In assemblea anche Lettere e Sociologia, dove la parola d’ordine è “far scoppiare la contraddizione di una categoria invisibile“. Sono attese per domani le risposte dalle facoltà di Ingegneria e Medicina. Con 300 ricercatori, quest’ultima detiene un peso evidente nella protesta.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.