2 mag. – “I ricercatori incontrano la città“. E’ questo il titolo dell’iniziativa promossa dall’Università di Bologna per portare la ricerca fuori dai laboratori e farla conoscere ai non addetti ai lavori. Sono dieci i progetti che sono stati selezionati dall’Alma mater, su 50 proposti, che verranno realizzati grazie al contributo di 50mila euro della Fondazione Del Monte.
Dalle visite guidate all’interno della torre Garisenda con i ricercatori della facoltà di ingegneria a far da guida per spiegare cosa si sta facendo e cosa si è fatto per le torri di Bologna, ai giochi di ruolo sulla legalità per far prendere consapevolezza agli studenti di quanto sia importante il rispetto della legalità. E poi ancora: passeggiate per le vie del centro di Bologna, guidati da ricercatori del dipartimento di scienze della terra, per rivivere la storia della città attraverso le pietre utilizzate per gli oggetti ornamentali e di culto; incontri nelle scuole per discutere di diritti umani e di stereotipi di genere.
Le iniziative, che si tengono da maggio a settembre, sono un modo, ha detto il Rettore Ivano Dionigi, “di parlare alla città”, di raccontare quanto quotidianamente venga prodotto all’interno dei laboratori dell’Alma Mater.
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La professoressa Cristina Brasili ha collaborato alla realizzazione del progetto “Alla ricerca della legalità perduta. Gioca il tuo ruolo”: un laboratorio interattivo che verrà svolto in tre scuole della città (Itis Belluzzi, Liceo Minghetti e Liceo Fermi) e che avrà un momento conclusivo il 4 giugno in Sala Borsa con un incontro a cui parteciperà il giudice Piercamillo Davigo, protagonista di Mani pulite.
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