3 nov. – Dopo le 10 domande a Repubblica i lavoratori della tipografia gruppo “l’Espresso” di Bologna si rivolgono per lettera all’editore all’editore Carlo De Benedetti. L’obiettivo è sempre lo stesso: scongiurare la chiusura dello stabilimento in zona Roveri. Oggi in Provincia si è riunito il tavolo di crisi istituzionale: il gruppo editoriale non c’era, ma ha dato disponibilità a un incontro in Provincia per il 17 novembre. La Slc-Cgil chiede alle istituzioni locali di «attivarsi per evitare che la tipografia» debba chiudere dal prossimo gennaio, con la messa in cassa integrazione dei 26 dipendenti.
Il segretario cittadino della Slc Alessio Festi ha ricordato che è stata sospesa la stampa delle 25.000 copie gratuite di Repubblica destinate alle scuole. «Ci sembra che un grande gruppo come l’Espresso non dovrebbe operare solo in termini ragioneristici, ma continuare ad educare i lettori di domani e a contrastare le scelte del Governo anche in maniera concreta e su un piano reale».

