I pm chiamano Porcedda in Procura ma lui dice: “Non vengo”

15 gen. – Sergio Porcedda non andrà mercoledì prossimo a colloquio coi pm Valter Giovannini e Claudio Santangelo. La Procura lo aveva invitato a comparire per avere chiarimenti sui passaggi di denaro dalla casse del club rossoblu a quelle di società riconducibili all’ex patron. I magistrati indagano Porcedda con l’ipotesi di reato di appropriazione indebita per tre milioni di euro passati, nel luglio 2010, dalla casse del Bologna a quelle di un’altra società di Porcedda, la Asf. I pm hanno ricostruito il percorso del denaro ma, per vedere più chiaro, hanno affidato una perizia ad un consulente del tribunale, il commercialista Fabio Busuoli, che dovrà mettere sotto la lente di ingrandimento sei-sette conti correnti fra quelli del Bologna e quelli di Porcedda. I tre milioni sono poi rientrati nelle casse del Bologna, sottoforma di beni immobili, il 23 dicembre, quando si è conclusa la trattativa per la cessione a Zanetti e soci della squadra.

Tramite il suo avvocato Massimiliano Ravenna, Porcedda ha fatto sapere che si avvarrà della facoltà di non rispondere. I pm volevano anche chiarire un altro transito di denaro: si tratta di un milione di euro uscito sempre nel luglio 2010 ma rientrato nelle disponibilità della società pochi giorni dopo.

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