I pendolari della Bologna-Verona protestano: ci danno solo una carrozza

4 ago. – “Stamattina, con nostra sorpresa, ci siamo visti arrivare non il nostro solito treno, ma un solo
vagone, stile vecchio treno, quello che noi chiamiamo dei puffi“. Lo ha raccontato ieri Isabella, una pendolare della tratta ferroviaria Bologna-Verona che, come tanti altri, aspettava il treno delle 7.45 a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna. “Il treno era pieno, molti hanno faticato a salire e alcuni hanno
preferito aspettare quello delle 8.10”. L’unica carrozza, ha aggiunto un collega, era “colorata bianca rossa e
verde, ed era a gasolio. Quando è arrivata non volevamo crederci: la mono-carrozza era talmente piena che “alcuni passeggeri si sono dovuti accomodare in cabina”.
Sono le denunce raccolte da Renato Golini, presidente Assoutenti della Bologna-Verona. Linea che, a detta di Golini, già soffre per un taglio, ad agosto, del 42% dei treni nella fascia feriale. “Le Ferrovie – spiega Golini – hanno tagliato anche il numero di carrozze ripristinando treni che hanno circa 50 anni di vita”.
Pertanto, “invitiamo la Regione, che paga oltre 98 milioni di euro annui per il trasporto regionale, a rendersi parte attiva nel controllo del servizio ferroviario in via preventiva in modo da non essere quotidianamente subissata dalle proteste degli utenti di quasi tutte le linee della Regione”. Per adesso, come ha detto Isabella, sembrerebbe proprio che “le ferrovie non si sono ancora rese conto che la gente lavora anche in agosto”.

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