Forse a Milano si arriverà davvero in meno di un’ora. Ma per i pendolari l’arrivo dell’Alta velocità complicherà le cose. E di molto. Così passano al contrattacco e scrivono al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che sabato dovrebbe essere presente per il viaggio inaugurale della tratta Milano-Bologna.
“L’alta velocità non esiste – si legge nella lettera dei pendolari del Comitato regionale ferroviari Emilia Romagna (Crufer) – si tratta solo di un’invenzione pubblicitaria di facciata, portatrice sopratutto di nuovi peggioramente del servizio ferroviario regionale“.
Sul tavolo, secondo il Crufer, non ci sono tutti i disagi che dovranno subire per la Tav che viaggerà su ingrastrutture non ulitmate (una su tutte la stazione di Bologna). Ma anche gli interventi che non hanno portato i frutti sperati: sono state raddoppiate alcune linee ma il risparmio di tempo è stato minimo (un minuto in alcuni casi), promesse non mantenute sulla precedenza che i regionali dovevano avere sugli eurostar, senza poi contare l’aumento delle tariffe da settembre e l’orario invernale duramente contestato.
Le critiche non sono solo per Trenitalia. Anche la regione Emilia Romagna secondo il Crufer non è senza colpe e per questa ragione i pendolari hanno annunciato un ricorso all’antitrust. La regione “si è dimostrata una tigre di carta” osserva Giovanni Zavorri del Crufer “sul contratto di servizio ha ceduto senza alcuna azione legale.”
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