8 apr. – Sono dovuti tornare in piazza i ciechi e gli ipovedenti bolognesi per chiedere maggiore attenzione di amminisitratori e politici alle loro esigenze. E questa volta non si sono limitati al sit in e al corteo. Sono saliti fin sulla torre Asinelli. Volevano assolutamente incontrare il commissario Anna Maria Cancellieri che accusano di non aver dato ancora nessuna risposta concreta, dopo il lor primo corteo del 3 dicembre scorso, alle richieste di rendere più vivibile e sicura Bologna per i cittadini non vedenti. Abbattimento di barriere architettoniche, installazione del segnalatore acustico per gli attraversamenti pedonali, maggiori e più ferrei controlli nei confronti di chi parcheggia biciclette, moto e motorini sui marciapiedi limitando di fatto la loro capacità di mobilità autonoma. Scesi dalla torre, i manifestanti si sono poi incamminati verso palazzo d’Accursio con un obiettivo: incontrare Cancellieri. Il commissario non sono riusciti ad incontrarlo ma hanno strappato al suo staff la promessa di un incontro nel corso della prossima settimana.
