10 set. – L’appuntamento per contestare Maria Stella Gelmini era stato mantenuto anche se il ministro aveva dato forfait e così venerdì sera un centinaio di persone dei collettivi studenteschi Cua e Cas, di Bartleby, cui si sono aggiunti anche il coordinamento dei precari della scuola e l’assemblea genitori insegnanti si sono ritrovati alla scalinata del Pincio verso le 20.30. Sono stati appesi striscioni contro i tagli alla scuola pubblica mentre i manifestanti portavano con sè anche fischietti e pentole.
Poi, si è formato un piccolo corteo che si è avvicinato a piazza XX settembre dove era in corso la festa del Pdl (già dal pomeriggio la zona era stata blindata dalla polizia). La tensione è salita quando c’è stato un contatto con il cordone di poliziotti e carabinieri che volevano impedire che i manifestanti si avvicinassero ancora di più, c’è stato qualche spintone con le forze di polizia.
Il faccia a faccia è durato quasi due ore, poi il cordone della polizia ha ceduto per un momento e le persone hanno provato ad entrare, a quel punto è volata qualche manganellata mentre, in un’atmosfera surreale, sul palco della festa c’era uno spettacolo di ballerine brasiliane. I manifestanti hanno concluso la serata improvvisando un corteo che ha sfilato in viale Masini, è risalito in via Mascarella e si è sciolto in piazza Verdi.

