9 ott. – Quarantamila chilogrammi di pasta (di semola di grano duro, all’uovo e biologica) sono stati sequestrati in un pastificio di via Corticella. La decisione è stata presa durante un’ispezione dei Carabinieri del Nas di Bologna, che ha accertato carenze sanitarie e strutturali. La pasta era conservata in capannoni non registrati o comunicati all’autorità sanitaria, che non hanno i requisiti igienico sanitari previsti.
La Flai-Cgil, preoccupata per ripercussioni sulla produzione e quindi sul lavoro, ha chiesto un incontro urgente alla Corticella. «Ci hanno ricevuto e ci hanno rassicurato circa il fatto che la situazione non sia di grave entità e che i problemi sono risolvibili», ha detto la sindacalista Donatella Zilioli.
A quanto si è appreso, uno dei problemi emersi sarebbe la vicinanza tra la pasta per uso zootecnico e quella destinata alle tavole.

