18 feb. – I Menarini mandano in cassa integrazione i dipendenti della Cogei, la società di costruzioni di famiglia. «A Bologna non si muove nulla, nuovi cantieri non sono in previsione e questo per noi è oggettivamente un problema”, dicono i Menarini.
A partire da marzo saranno alcune decine i dipendenti della ditta che inizieranno la cassa integrazione, a rotazione. In questi giorni i sindacati stanno accordandosi con l’azienda per definire le modalità della cassa integrazione, che a Bologna dovrebbe riguardare circa 30 lavoratori. “Non sembra essere una crisi strutturale – dice Nadia Tolomelli della Fillea Cgil -, il fatto è che mancano realmente i cantieri”.
“Questa misura si è resa necessaria – si legge in una nota diffusa da Cogei – per gli effetti legati alla crisi strutturale del settore edilizio, in particolare per i ritardi burocratici che stanno rallentando l’apertura di nuovi importanti cantieri in Italia”.
Il settore edile a Bologna, secondo i dati del sindacato, ha registrato un calo di 4000 unità nel 2009, circa il 24% dell’intera forza lavoro del settore.

