9 mag. – Le parole di addio al Cev stanno arrivando da ogni parte, trasversalmente, e stanno viaggiando su tutti i mezzi di comunicazione.
A portare il cordoglio della Regione alla famiglia è stato il presidente dell’Assemblea legislativa Matteo Richetti. «Abbiamo ritenuto subito – ha spiegato – di dover portare alla moglie e alla figlia, insieme al sottosegretario Bertelli, al capogruppo Monari, al segretario Donini e al sindaco di San Lazzaro, il nostro cordoglio. E’ una cosa che non ho nemmeno la forza e la capacità di descrivere».
“Era stato a un passo dal coronare il suo sogno, per cui tutti avevamo molto lavorato, poi le sue condizioni hanno precluso tutto questo” ricorda Raffaele Donini, segretario provinciale Pd, ricordando la corsa a Palazzo d’Accursio del Cev, aggiungendo “non sono in grado di dire se sia questo, solo questo, alla base di quanto è successo”.
«Maurizio era un bolognese doc, considerato da tutti, indipendentemente dall’orientamento politico, un amico di tutta Bologna e di tutti i bolognesi. Lascia un grande vuoto», ha detto il presidente dei deputati Udc, Gian Luca Galletti, durante la trasmissione Omnibus su La7.
Un uomo «amato dai bolognesi e innamorato della sua terra», lo definisce Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati del Pdl. «Cevenini – aggiunge la Bertolini – si è dedicato all’attività politica con grande volontà e spirito di servizio e per questo è sempre stato ripagato da un grande consenso popolare».
L’ex sindaco di Bologna Walter Vitali (Pd) ha affidato a Facebook un ricordo. «Sono sconvolto come tutti dalla morte di Maurizio e dal modo in cui questo è avvenuto», scrive in un messaggio indirizzato a Rossella e Federica, la moglie e la figlia del Cev. «Abbiamo tutti un grande debito di riconoscenza nei confronti di Maurizio, per il modo incondizionato in cui ha amato Bologna, e per non aver mai fatto pesare sugli altri la sua sofferenza. Vederlo andare così, con tutto quello che poteva dare alla nostra città, è un motivo di grande, grandissimo dolore».
«Una bella persona, un uomo buono e generoso, sorretto da principi e ideali saldi». Così Sandra Zampa, parlamentare bolognese del Pd.
«Ho perso un amico, non riesco a non piangere». Sono le uniche parole che l’assessore comunale Luca Rizzo Nervo ha detto uscendo da Palazzo d’Accursio. Rizzo Nervo, che ha anche la delega allo sport, avrebbe dovuto vedere Cevenini questa sera alla festa per la salvezza del Bologna calcio. Su Facebook poi ha proseguito scrivendo: “Sono devastato dal dolore. Sono senza gli strumenti per capire, per dare un senso. Sono aggredito dai sensi di colpa di chi lo ha visto affatticato, triste come non mai senza saper dire e fare qualcosa”.
«Una persona buona e gentile, appassionata di relazioni positive e profonde, costruttore garbato di legami personali e istituzionali», commenta la presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti. «Nelle prossime ore troveremo i modi più appropriati, insieme a Comune e Regione, per rendere omaggio a questa persona così importante e così cara a tutti noi e a tutto il territorio bolognese».
«Sapevamo che era depresso», ha dichiarato Franco Grillini, consigliere regionale dell’Idv dell’Emilia-Romagna, entrando questa mattina nella sede dell’Assemblea regionale. «Ci sono tutta una serie di cose a disposizione di tutti, come le vicende politiche. Però io penso che per quanto la politica possa essere pervasiva, non vale certamente la pena fare gesti estremi per problemi politici. Forse ci sono altre questioni che noi non sappiamo e quando succedono queste cose uno si chiede sempre che cosa avrebbe potuto fare per dare una mano. Io ci ho parlato a lungo durante le riunioni del Consiglio e gli avevo detto che la sua situazione personale era come quella di tanti altri».
La morte di Maurizio Cevenini «è un dramma che mi sconvolge e addolora profondamente. Tutti conoscevamo e apprezzavamo Maurizio al punto che ogni parola su di lui, a parte le sentite condoglianze alla famiglia, sarebbero superflue». Così Silvana Mura, deputata e segretario regionale dell’Idv in Emilia-Romagna.
«Perdo davvero un grandissimo amico, sono ancora sconvolto», ha detto a E’tv Flavio Delbono, ex sindaco di Bologna, il cui matrimonio, a fine giugno, avrebbe dovuto essere celebrato proprio da Cevenini.
«Ciao capitano», scrive su Manes Bernardini, consigliere comunale e regionale della Lega nord. «Ho ancora davanti il tuo sguardo, il tuo silenzio, quando di fronte l’uno all’altro in Consiglio comunale – scrive il leghista – commentavamo con gli occhi il dibattito che faceva da sfondo ai nostri pensieri».

