I magistrati bolognesi contro il prefetto di Roma

20 feb. – E’ una patata bollente che scotta, così passa di mano in mano. Si tratta della polemica sulla mancata espulsione di Isztoika Loios, l’uomo arrestato per lo stupro dellla quattordicenne romana. Ieri i magistrati bolognesi hanno difeso il giudice onorario Mariangela Gentile, che non convalidò l’espulsione del presunto stupratore della Carfanella. Oggi attaccano il prefetto di Roma e il questore di Viterbo, sostenendo che avrebbero potuto impugnare la decisione del giudice bolognese o emettere una seconda intimazione a lasciare l’Italia per Alexandru Isztoika Loios, in modo da far passare la vicenda sotto la valutazione di un altro giudice. «La pronunzia ben poteva essere impugnata dall’autorità amministrativa, che invece non l’ha fatto, e non era comunque preclusiva dell’adozione di un nuovo decreto, questa volta sorretto da congrua motivazione e adeguatamente circostanziato, quantomeno in sede di convalida», si legge in un comunicato della presidente dell’Anm (Associazione nazionale magistrati) regionale Rossella Poggioli.

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