26 feb. – Col 37% delle preferenze alla Camera, in Emilia-Romagna il Pd arretra ma di poco, rispetto al 40,6% delle regionali 2010. Ma il calo è più sensibile se paragonato al 45,7% ottenuto in regione alle politiche del 2008. Alla Camera, la coalizione di centrosinistra Italia bene comune si afferma col 40,16% delle preferenze raccolte in regione. Il Movimento 5 stelle è il secondo partito, scelto dal 24,64%. Nel 2010, alle regionali, aveva il 6%.
Nella coalizione di centrosinistra, Sel in regione si ferma al 2,89% alla Camera, sotto il 3,2% nazionale.
Un brutto risultato per il centrodestra: il Pdl, con il 16,26% alla Camera in Emilia-Romagna, perde 12 punti rispetto alle politiche del 2008. La Lega, che si ferma al 2,58%, ha 5,2 punti in meno rispetto alle precedenti politiche. Ma è un vero e proprio tracollo se si paragona il risultato col 13,67% delle regionali del 2010. La coalizione di centrodestra, alla Camera, ottiene il 20,85% delle preferenze emiliano-romagnole.
La coalizione di Mario Monti prende il 9,30% delle preferenze regionali (Camera), gran parte delle quali andate al partito del presidente del Consiglio uscente (7,92%), che ha lasciato quasi a secco l’Udc (1,1) e Futuro e Libertà (0,26).
Rivoluzione civile ottiene appena l’1,93% alla Camera.

