3 dic. – I Giorni dell’Assenzio sono un trio alternative rock di Tollo che “fa rumore insieme dal 2012, il più forte possibile senza pietà per i timpani propri e altrui.” Mercoledì scorso durante Anti-Pop abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere al telefono con Paolo Paolucci, bassista e produttore della band, che ha pubblicato il primo disco a metà giugno. L’album si intitola Immacolata Concezione, ed è uscito per la Ridens Records.
La giovanissima band, originariamente formata da Mattia De Iure alla chitarra e voce, Tania Gianni al basso e Mauro Bucci alla batteria, ha esordito con un ep, premio per la vittoria in un concorso musicale. Un’intensa attività live ha portato alla scrittura dei brani del disco che i ragazzi portano dal vivo in questi giorni, con un piccolo cambio di formazione, che ha visto Paolo, appunto, entrare nel gruppo al posto di Tania.
Dopo un tour estivo ricco di date e soddisfazioni i tre ragazzi arrivano finalmente a Bologna assieme a Pierpaolo Capovilla (del Teatro degli Orrori), che sta girando la penisola con il suo “Obtorto Collo Tour”. Domani le due band si esibiranno al TPO di Bologna, “un palco spettacolare per noi, bellissimo!” Ecco cosa ci racconta Paolo del tour passato e delle date future assieme a Pierpaolo Capovilla.
Si preannuncia un concerto pieno di chitarre elettriche distorte, di rabbia agonistica e di grandi canzoni: il live rimane la dimensione migliore, come ci confida lo stesso Paolo, per ascoltare I Giorni dell’Assenzio in tutta la loro intensità, forza ed energia.
Luca Jacoboni
03/12/2014


