8 gen. – L’Italia dei Valori frena sul censimento delle persone in stato di coma. La leader regionale Silvana Mura afferma in una nota che l’elenco chiesto dalla Casa dei Risvegli e sostenuto dall’Udc esula dalle competenze comunali, e quindi sarebbe corretto che se occupasse il Servizio sanitario nazionale. La dichiarazione contrasta con la recente apertura del Pd, che si prepara ad approvare il registro del testamento biologico. La votazione è stata calendarizzata per il 25 gennaio. Tuttavia sia Idv sia Pd chiedono che i percorsi del registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento ed il censimento delle persone in stato di coma restino separati e distinti.
A Mura risponde la capogruppo Udc Maria Cristina Marri: “Forse l’on. Mura dimentica che in materia di Sanità il Titolo V della Costituzione ha delegato la materia alle Regioni e che da tempo si stilano i Piani di Zona per l’intervento socio sanitario delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni in rapporto con le Aziende Sanitarie Locali”.
