I dischi della settimana di Maps, Humus e Class

dischisettmezzo

DiscoMapsJulie’s Haircut – Ashram Equinox (Woodworm/Santeria)
I Julie’s sono una delle poche band che non ha mai guardato in faccia a nessuno, tantomeno alle mode imperanti in fatto di generi, suoni, formati. Ashram Equinox è un disco che può essere considerato come un flusso unico, per quanto sia formalmente diviso in tracce. Un occhio alla psichedelia, certo, ma anche al jazz sperimentale e cosmico degli anni ’60. Un disco ricchissimo e coraggioso, unico nel suo genere.

DiscoHumus
John Zorn – Mount Analogue (Tzadik)
Il disco contiene una traccia unica di 38 minuti: è la composizione più lunga che Zorn abbia mai scritto. Una suite elegiaca, a tratti impulsiva e dissonante, ispirata dalla vita e dalle opere del controverso filosofo, scrittore, mistico armeno Georges Ivanovitch Gurdjieff, che combina musica da camera e improvvisazione jazz con echi di melodie tradizionali mediorientali.

DiscoClass
His Clancyness – Vicious (Fat Cat)
Mi sembra strano scrivere queste righe su di un artista che è anche un po’ un fratellino e che sforna un disco estremamente sfaccettato. Sono rimasto quasi spaventato dalla capacità di Jonathan Clancy di trovare voci e musiche che percorrono epoche e stili diversi riuscendo a creare un unico intenso filo rosso. Adulto.

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