25 feb. – Moto Morini sarà messa all’asta il 13 aprile, con un prezzo base di 5,5 milioni di euro; questa la decisione presa dal curatore fallimentare Piero Aicardi. Nei mesi precedenti si erano protratte lunghe trattative, rivelatisi poi infruttuose, con la Nuova Garelli di Paolo Berlusconi. In seguito si era diffusa la voce di una cordata italo-canadese guidata dall’imprenditore Stephen Franz ma non è mai stata presentata un’offerta ufficiale; l’epilogo così sembra essere ormai chiaro.
Per i 40 lavoratori le cose potrebbero mettersi molto male, se il curatore dovesse restare saldo sulle condizioni per prorogare la cassa integrazione che scadrà il 31 marzo. “Aicardi sarebbe favorevole solo se i potenziali acquirenti versassero anticipatamente il 20% della propria offerta, e non della base d’asta – spiega il segretario provinciale Fiom Bruno Papignani – questo però li farebbe scoprire in anticipo sulla somma totale offerta, e rovinerebbe la loro strategia, falsando l’asta”. Papignani teme che gli acquirenti o si possano ritirare o versino l’anticipo solo a ridosso della scadenza ma troppo tardi per i lavoratori. Attualmente i 40 occupati sono in maggioranza donne ma non ci sarebbe alcuna tutela per una riassunzione. Stanno costruendo una quarantina di moto con avanzi di magazzino da piazzare sul mercato del collezionismo.

