4 apr. – “Diamo tempo fino alla settimana prossima: o ci dicono quando ci danno i soldi che già ci sono o partiamo con i decreti ingiuntivi di pagamento“. E’ il presidente dei costruttori dell’Emilia Romagna a parlare, Gabriele Buia, anche lui al tavolo organizzato da Confindustria regionale.
“Abbiamo spiegato all’Ecofin quali sono i vincoli del patto di stabilità e che i soldi ci sono – ha detto Buia – e l’Europa ci ha dato ragione e ha scritto che lo Stato può pagare i soldi che sono in cassa”. Se il governo non sblocca il decreto al più presto, l’Ance dirà ai suoi associati di presentare decreti ingiuntivi di pagamento alle amministrazioni locali. “Dopo vuol dire che lo Stato interverrà a favore dei Comuni” dice Buia.
I crediti che i costruttori vantano a livello nazionale dalle pubbliche amministrazioni ammontano a 19 miliardi di euro. Di questi, circa 7 miliardi potrebbero essere pagati a breve se il decreto su cui sta lavorando il governo allentasse i vincoli del patto di stabilità interno. “Un po’ di ossigeno per le nostre imprese” dice Buia che assicura come l’Emilia Romagna sarà in prima linea nella battaglia legale al fianco dei costruttori.

