11 ott. – Non sono le missioni istituzionali, ma la pubblicazione di giornalini e periodici la maggiore spesa, 196.167 euro, che il Comune rimborsa ai suoi consiglieri. Quasi ogni gruppo consiliare ha il suo: dal 2002 ad oggi Rifondazione Comunista ha chiesto 32mila euro per “La Sala Rossa”, la Margherita 29mila per “La Città in Comune”, 15mila euro per “Governare Bologna” de “La tua Bologna”, i Ds quasi 5mila euro per stampare gli interventi del consigliere Merighi e più di 50mila per altre pubblicazioni, il Pd ne ha stampate quattro, “Barcaviola”, “Bologna contro la crisi”, il “Rapporto 2004-2009” e il “Buon Governo a Bologna”.
Secondo i dati richiesti dal Movimento Cinque Stelle i viaggi, sotto la lente del dibattito per i rimborsi dati a Castaldini e Lembi quest’estate, sono una parte irrisoria della totalità dei rimborsi: 1800 euro, che riguardano quasi esclusivamente missioni della consigliera Valentina Castaldini.
Anche la pubblicità è una spesa importante per i rimborsi del Comune: 48mila euro in spot radiotelevisivi, volantini, pubblicità sulla stampa e sugli autobus. Tra le voci presenti nell’interrogazione dei grillini ci sono anche migliaia di euro spesi in taxi, rinfreschi e buffet, convegni, ospitalità (non meglio definita) o addobbi floreali.
Il gruppo che ha speso di più, anche perché spesso il più numeroso, è stato quello Ds, con 104.303 euro in tutto, seguito dal Pd con 94.770 euro. Decisamente più economico il gruppo di Bologna Capitale, che ha speso solo 12 euro e 65 centesimi, tutti di taxi.
“Ci eravamo concentrati sulle missioni per modificare il regolamento comunale ed evitare gli sprechi” dicono i grillini, ma visti i dati di oggi ammettono che la battaglia non andava nella direzione giusta. “Il regolamento lascerà sempre spazio ad interpretazioni” spiega Massimo Bugani che propone come migliore disincentivo allo spreco la pubblicazione di tutte le spese.

