Sciopero generale in gennaio dei dipendenti del Comune

22 dic. – I dipendenti comunali hanno partecipato in 150 al presidio di protesta sotto palazzo d’Accursio dopo che nei giorni scorsi il Commissario Anna Maria Cancellieri aveva presentato il difficile bilancio comunale che prevede 50 milioni di tagli.

Cgil, Cils, Uil e Usb hanno presentato una rappresentazione del Natale dei dipendenti comunali con “pochi regali e molti stenti”, per lanciare una mobilitazione più ampia dopo capodanno che culminerà con lo sciopero generale dei dipendenti comunali il 17 gennaio.

In questo primo appuntamento informativo i lavoratori hanno portato sotto l’albero di Natale i loro regali per la Cancellieri: la fotocopia del mutuo o il bavaglino dei figli per spiegare le difficoltà dei lavoratori, oppure un biglietto di sola andata per Milano.

Tra i dipendenti che reggevano le lettere dello slogan “No ai tagli” il segretario Fp-Cgil Michele Vannini ha spiegato che il taglio dei due terzi dell’indennità di turno dei dipendenti significherà avere dei servizi ridotti. Un esempio è il museo Morandi, che già ora ha dovuto ridurre gli orari di apertura. L’attacco ai dipendenti pubblici, secondo tutti i sindacati, è un attacco all’intera città. Enrico Bassani della Cisl ha detto che il commissario dovrebbe imparare la coerenza perché a settembre aveva inviato ai dipendenti una lettera in cui chiedeva loro di non preoccuparsi.

I sindacati lamentano che non ci sia stata una vera trattativa per decidere come effettuare i tagli, che hanno colpito le fasce più deboli e tuttora a loro non sono arrivate comunicazioni scritte per poter fare una controproposta.

Dopo circa un’ora di presidio nel cortile di Palazzo d’Accursio con tè e biscottini i lavoratori sono saliti nel Comune ed hanno incontrato il Commissario che ha ricevuto i doni simbolici da parte di una lavoratrice vestita da Babbo Natale. Ai manifestanti la Cancellieri ha detto che spera che il decreto Milleproroghe aiuti a ridurre il buco di bilancio.

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