I comitati per l’acqua: “Referendum calpestato, pensiamo alle autoriduzioni”

14 ott. – I Comitati per l’acqua bene comune chiedono con una lettera inviata ad Ato, l’agenzia d’ambito presieduta dalla Provincia che fissa le tariffe idriche, di adeguarsi urgentemente al risultato referendario di giugno e di eliminare dalla bolletta la voce della remunerazione del capitale che vale circa il 21% della tariffa.

Il movimento per l’acqua a livello nazionale sta discutendo sulla possibilità di autoriduzioni delle bollette se gli amministratori non cambiassero le tariffe. Un’autoriduzione paradossale se si pensa che serve per rispettare la legge. Tutto questo tenendo conto anche del fatto che l’articolo 4 della Finanziaria reintroduce praticamente il decreto di Ronchi cancellato dal referendum. Da qui anche un appello del comitato bolognese al sindaco Virginio Merola che si espresse a favore della consultazione popolare.

Il movimento per l’acqua sarà uno di quelli che aprirà il corteo di Roma del 15 ottobre. Andrea Caselli spiega che sono tanti coloro che non sono riusciti a prenotare un posto in pulmann: “per la richiesta di partecipazione che c’è ne avremmo potuti fare il doppio”.

Get the Flash Plugin to listen to music.