I Carabinieri da Consorte

26 gen. – I Carabinieri hanno acquisito su delega della Procura il comunicato diffuso nella tarda serata di martedì da Intermedia, la banca d’affari di Giovanni Consorte, e che riguardava i conti del Bologna calcio. Il comunicato è una sorta di cronologia dettagliata da numeri e dati sull’affare Bologna e per l’ingegnere è la prova documentale che il lavoro di Intermedia è stato inceccepibile e che i famosi 9 milioni di euro di buco di cui aveva scritto l’ex ad Luca Baraldi non c’è traccia. Lo stesso Consorte ha chiesto di essere sentito dai militari per chiarire il contenuto del documento.

Il procuratore aggiunto Valter Giovannini e il pm Claudio Santangelo stanno indagando da dicembre sulle false fidejussioni presentate dall’ex presidente Sergio Porcedda alla Lega calcio e sulle dubbie operazioni che l’immobiliarista sardo fece nei pochi mesi in cui fu a capo della società. Porcedda è indagato infatti per appropriazione indebita per i 3 milioni di euro che a luglio passarono dalle casse del Bologna a quelle dell’Asf, società di Porcedda, e che poi rientrarono sotto forma di un albergo. E un’altra operazione sospetta avvenne sempre a luglio 1.750.000 euro passarono dai conti rossoblu a quelli dell’imprenditore sardo ma rientrarono quattro giorni dopo.

Dei tre milioni di euro Massimo Zanetti, il patron di Segafredo che venerdì si è dimesso dalla presidenza del Bologna, parlò con lo stesso Porcedda nei giorni del passaggio di proprietà prima di Natale e in particolare quando sembrava che l’imprenditore sardo non volesse più vendere. Anche di questo Zanetti ha parlato ai pm che lo hanno sentito martedì pomeriggio come persona informata sui fatti.

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