“Non comprate quelle pelli”: suona così l’appello lanciato da Human Rights Watch in occasione dell’inaugurazione di Lineapelle, la fiera del pellame in programma a Bologna dal 3 al 5 aprile. L’associazione per la difesa dei diritti umani punta il dito contro due concerie bangladesi che saranno presenti a Bologna: la Bay Tanneries e la Bengal Leather Complex. Entrambe le imprese, secondo l’accusa dell’associazione, “non rispettano le normative sul lavoro e sull’ambiente”.
Le due aziende si trovano le quartiere di Hazaribagh, nella città di Dacca, e secondo Richard Pearshouse che ha presentato un rapporto sulle “concerie degli orrori”, “sono completamente prive di impianti di trattamento dei reflui industriali”. In seguito alla denuncia di Hrw il governo del Bangladesh ha inflitto una multa alla Bay Tanneries di 50mila dollari per scarico illegale di reflui tossici.
In una mail inviata all’Ansa, l’associazione ha detto che in più di una occasione tra gennaio e marzo ha provato a contattare gli organizzatori di Lineapelle “senza però ricevere alcuna risposta”.

