Human Motor e No People Mover contro lo show dell’auto


10 dic. – Arrivato alla quinta edizione, lo Human Motor è partita da piazza del Nettuno intorno alle 16, per una pedalata fino alla Fiera per contestare il Motor Show. Davanti alla Fiera i ciclisti, circa trecento provenienti da diverse città italiane, hanno rovesciato due sacchi pieni di foglie secche, con lo slogan “ci avete seccato“. Qui la critical mass tematica ha incontrato e salutato il presidio dei No People Mover, una cinquantina di persone contrarie alla monorotaia che collegherà stazione e aeroporto e, quindi, anche alla sua estensione fino alla Fiera.

Poi lo Human Motor ha proseguito la sua marcia fino al Comune di piazza Liber Paradisu e porta San Donato, davanti alla ghost bike, dove sono messe in atto azioni di guerrilla gardening “contro la cementificazione degli spazi urbani”. Al grido di “il
motore è una cavolata” sono stati piantati dei cavoli, “verdura di stagione” hanno precisato i ciclisti, che hanno anche costruito le aiuole con materiale riciclato come vecchi cerchioni di bicilette. “Critical Mass e Guerrilla Gardening hanno pratiche comuni perché entrambi i movimenti rivendicano la riappropriazione degli spazi urbani” hanno spiegato gli organizzatori.

Il corteo ha proseguito la sua corsa fino a piazza Verdi, dove lo spezzone antiproibizionista ha esposto due striscioni contro il proibizionismo, definito “serial killer” e gli attivisti hanno ricordato come alla canapa, “si è rinunciato a favore del petrolio”. Ad animare la piazza è stata la musica della “critical Samba“, ballo a cui i ciclisti hanno partecipato alzando in aria le biciclette. Domani, domenica 11 dicembre, i ciclisti si ritroveranno all’Xm24 di via Fioravanti per il  meeting nazionale delle ciclofficine.




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