Housing sociale per l’Emilia Romagna

12 lug. – Si chiama Fondo immobiliare etico per l’housing sociale. Lo ha istituito la Regione con l’appoggio di sei Fondazioni bancarie (che costituiscono il comitato promotore) per soddisfare il bisogno di case in affitto e in vendita a costi accessibili. L’investimento iniziale sarà di 35 milioni di euro che dovrebbero aumentare fino a 100.

Secondo una prima stima potrebbero essere duemila le nuove case, per arrivare a diecimila in cinque anni. Saranno soprattutto interventi di riqualificazione urbana su alloggi che saranno poi messi sul mercato a prezzi agevolati, sia per l’affitto (300-500 euro al mese) che per la vendita. Per l’assessore regionale alle Attività Produttive Gian Carlo Muzzarelli se i comuni metteranno a disposizione aree di nuova costruzione “il fondo non le disdegnerà”. Per Bologna si parla dell’area del lazzaretto. L’idea di Muzzarelli piace a Enrico Rizzo, il presidente dell’Acer, la società che gestisce le case pubbliche di Bologna: la proposta “ci convince e siamo pronti a fare la nostra parte”. Acer mette sul piatto l’area da 3.527 metri quadrati all’ex Mercato che per ben due volte è stata messa all’asta senza trovare un compratore.

Il Fondo sarà attivo dal prossimo autunno, attraverso la creazione di una Sgr, cioè una società di gestione del risparmio.

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