Lo ha dichiarato uno degli sfollati dei territori colpiti dal terremoto: “è caduto un mito”. Nella maniera più dolorosa abbiamo capito che anche la Pianura Padana è zona sismica. E casa nostra è sicura? Se in questi giorni abbiamo osservato con attenzione le pareti e notato una crepa: che cosa possiamo fare? A chi ci possiamo rivolgere? Lo abbiamo chiesto a Marco Mucciarelli del Dipartimento di strutture, geotecnica, geologia applicata all’ingegneria dell’Università della Basilicata. Ecco la sua risposta:
Ci si deve rivolgere ai servizi tecnici dei comuni che hanno istituito un servizio di sopralluoghi e verifiche completamente gratuito. La raccomandazione, in queste ore in cui l’emergenza è ancora piena, è quella di non sovraccaricare il servizio se non viviamo in una zona particolarmente vicina all’epicentro dei recenti terremoti. E nel caso in cui io non sia il proprietario ma semplicemente l’inquilino? Marco Mucciarelli spiega che valgono le stesse raccomandazioni:
La responsabilità della sicurezza delle persone ricade nell’ambito del penale ed è quindi sempre possibile rivolgersi alle forze dell’ordine nel caso in cui il padrone dell’immobile si rifiuti di effettuare i controlli su di una casa lesionata. Da sottolineare che la possibilità di rivolgersi agli uffici tecnici dei comuni per le verifiche non vale solamente per le abitazioni, ma anche per gli edifici industriali.
Da ribadire che in questo momento di emergenza non è il caso di sovraccaricare con richieste i servizi dei comuni se ci si trova in zone che non sono state colpite direttamente dalle scosse. Ma rimane valida la raccomandazione di valutare la sicurezza della propria casa e del proprio posto di lavoro comportandoci da cittadini responsabili.

