Hiv. La Procura di Bologna indaga sul bugchasing

Bologna, 29 dic. – La Procura di Bologna ha aperto un’inchiesta sul ‘bugchasing’, una pratica sessuale in base alla quale una persona non sieropositiva al virus dell’Hiv ha rapporti sessuali non protetti con una persona sieropositiva con il preciso intento di contrarre il virus. A far partire le indagini è stata una segnalazione della Polizia Postale dell’Emilia Romagna che ha registrato la puntata della trasmissione Le Iene andata in onda alla fine di novembre scorso, in cui è stato trasmesso un servizio dedicato al bugchasing in Italia.

Nel servizio di Nadia Toffa si raccontava di un sito web, www.bugchaserpersonals.com, nel quale venivano messi in contatto le persone desiderose di farsi infettare, i ‘siero negativi’, e i siero positivi all’Hiv, i cosiddetti ‘donatori’. Secondo quanto riferito dalle Iene, nel gergo dei bugchaser il virus (e il contagio) è definito ‘gift’, regalo.

Secondo la polizia postale, che ha registrato il servizio, è ravvisabile il reato di tentate lesioni gravissime per chi offre lo spazio on-line, in concorso con chi si rende disponibile per diffondere il virus.Le prime attività di indagine svolte hanno constatato la chiusura del sito web. La Procura delegherà ulteriori approfondimenti. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore Valter Giovannini.

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