31 ago. – “L’assessore Carlo Lusenti deve prendere atto che i dati pubblicati nella relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze nel 2010, sono del tutto attendibili anche se non graditi e lusinghieri”. Lo afferma in una nota Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga del sottosegretariato di Stato per la Famiglia, Droga e Servizio Civile della presidenza del Consiglio dei Ministri. Se ieri Lusenti aveva contestato i dati, oggi Serpelloni conferma tutto. E polemizza con l’assessore. Prima di tutto sui numeri. Nello specifico, afferma Serpelloni, “la prevalenza (e cioè il numero di persone tossicodipendenti positive in carico ai Sert nel corso del 2009 – sia vecchi che nuovi utenti) era del 25,6% per Hiv (Emilia-Romagna seconda regione in Italia). Inoltre, “la percentuale dei soggetti tossicodipendenti in carico ai Sert che non sono stati testati era del 75,8%. E poi, “contrariamente a quanto affermato, nella relazione al Parlamento non è stato calcolato alcun rapporto tra sieropositivi storici e test effettuati nel solo 2009 tale da compromettere l’affidabilità del dato”. E poi “risulta sbagliato, così come affermato dall’assessore, che sia stata calcolata dalla regione l’incidenza annuale in grado di provare un’assoluto miglioramento“. Il metodo riportato nelle dichiarazioni dell’assessore, conclude Serpelloni, utilizza solo dati relativi ad accertamenti sui nuovi utenti. “Questi sono dati di prevalenza e quindi non di incidenza, come dichiarato dall’assessore”.
