
Foto Flickr Sugree Phatanapherom. Alcuni diritti riservati
16 giu. – Si chiama High frequency trading (Hft), ed è una modalità di scambio di titoli borsistici guidata da algoritimi matematici capaci di vendere e comprare in frazioni di secondo. Il 6 maggio del 2010 l’indice Down Jones crollò in pochi minuti a causa di meccanismi automatici software. Oggi l’Htf si è così evoluto da riuscire a scambiare titoli in milionesimi di secondo. La competizione nel campo è così agguerrita che ormai si fa non più sul software o sull’hardware, ma direttamente sulla lunghezza del cavo tra il server che si occupa delle transazioni e la Borsa statunitense di New York. La vicinanza fisica al server è infatti determinante per avere un vantaggio sugli altri operatori. Ne abbiamo parlato nella trasmissione di economia Piano Marshall.
Ecco il podcast completo della trasmissione:

