9 giu. – Comunità locale, lavoro, energia, reti, rifiuti, territorio e futuro. Le strutture che Hera ha installato in piazza Re Enzo e che espongono il bilancio di sostenibilità 2009 dell’azienda, sono state prese di mira dal comitato cittadino Un’altra Hera. Secondo quelli del comitato, la spa che gestisce acqua, raccolta e smaltimento rifiuti, energia elettrica, gas e servizi funerari a Bologna e in regione, “si occupa di una parte essenziale delle nostre vite. A noi non piace come lo fa”. Per questo gli attivisti hanno incollato su ognuna delle installazioni un contro-manifesto che smentisce l’originale e si conclude invariabilemente con la domanda: “Questo vi sembra sostenibile?“.
“Vi sembra sostenibile”, recitano i contro-manifesti, che Hera abbia “esternalizzato le proprie attività a società private?”. “Vi sembra sostenibile”, hanno accusato quelli del comitato, “che Hera si occupi di differenziata e nello stesso tempo di incenitori? Oppure che distribuisca utili agli azionisti ma non si occupi più come dovrebbe della rete?”
Domande che servono a lanciare l’incontro, previsto per venerdì 11 giugno alle 21 in piazza Rossini, che vedrà confrontarsi sul tema ad una parte il comitato Un’atra Hera e dall’altra l’assessore provinciale all’ambiente Emanuele Burgin. All’assembla aperta al pubblico dovrebbero partecipare anche assessori ed ex assessori dei comuni che, nella votazione Ato del 28 Maggio, si erano detti contrari alla richiesta di aumento per le tariffe dell’acqua. La serata, hanno spiegato gli organizzatori, avrà l’obiettivo di “fornire ai cittadini gli elementi necessari per capire che Hera è ormai pubblica solo di nome, ma che di fatto è una società per azioni e che ha come unico scopo il profitto”.

