Bologna, 10 mar. – Una sanzione da 1,9 milioni di euro è stata decisa dall’antitrust per Hera ed Herambiente per abuso di posizione dominante nei mercati collegati alla raccolta differenziata della carta. Secondo la ricostruzione dell’autorità garante della concorrenza Hera, che gestisce in sistema di monopolio la raccolta della carta in provincia di Bologna, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì Cesena e Rimini, ed Herambiente (operativa nei settori a valle, dallo stoccaggio al trattamento dei rifiuti, fino alla vendita del macero alle cartiere) “hanno abusato della loro posizione dominante- si legge nel comunicato- impedendo l’accesso ai rifiuti cellulosici da raccolta differenziata urbana congiunta ai concorrenti della propria controllata Akron, operante nella produzione e vendita del macero destinato alle cartiere”.
I rifiuti cartacei provenienti dalla raccolta congiunta urbana di Hera “sono infatti stati ceduti ad Akron direttamente, senza alcun confronto equo, trasparente e non discriminatorio con le offerte dei concorrenti e a un prezzo inferiore a quello di mercato”, sostiene l’Antitrust. “Dai minori introiti conseguiti da Hera è derivato una maggior livello della tariffa per il servizio di igiene urbana a carico dei cittadini-utenti dei Comuni in cui Hera gestisce la raccolta”, continua la nota.
Parallelamente Akron, “alla quale venivano ceduti a un prezzo conveniente tutti i rifiuti derivanti dalla raccolta di carta- scrive l’Autorità – ha potuto esercitare un significativo potere di mercato nella vendita del macero, che si ètradotto in un aumento dei prezzi praticati alle cartiere“.
Nei prossimi tre mesi Herambiente dovrà “comunicare all’Autorità la documentazione relative alle procedure di gara per la cessione dei rifiuti cellulosici che la stessa società ha assicurato di volere bandire- si conclude la nota- e, successivamente, l’esito delle gare stesse”.
Hera risponde con stupore alla notizia. Conferma di avere sempre operato “nel pieno rispetto del quadro normativo che presiede la gestione del ciclo integrato dei rifiuti”. Secondo la partecipata la scelta di conferire alla società del Gruppo Akron i rifiuti urbani cartacei ha portato, al contrario ad un risparmio: “Un beneficio economico di circa 1,5 milioni di euro fra 2011 e 2013, in termini di minori oneri per il servizio di igiene urbana” scrive Hera in un comunicato.
Per queste ragione, Hera “si riserva di presentare ricorso al Tar Lazio, affinché venga riconosciuta pienamente la legittimità del proprio operato.

