20 giu. – Sei ore di sciopero dei lavoratori Hera per chiedere il rinnovo del contratto nazionale del comparto gas-acqua. Un contratto che riguarda 1200 persone a Bologna, 6mila in regione tra Hera e Iren e 50mila in tutta Italia.
In mattinata anche un presidio di fronte alla sede aziendale di Hera, in viale Berti Pichat.
I sindacati si sono scagliati contro gli “stipendi d’oro” dei manager Hera. Sono 126 e costano all’azienda 20 milioni di euro l’anno. “Una pletora – spiega Vittorio Rubini della Filctem-Cgil – Nelle aziende private i dirigenti sarebbero la metà”.
Nel mirino del sindacato ci sono le proposte delle aziende che, spiega ancora Rubini, non vanno oltre “un aumento di stipendio simbolico per quest’anno, con l’abolizione degli scatti di anzianita'”. E poi preoccupa molto l’ipotesi di introdurre trattamenti salariali e normativi (ad esempio sulla reperibilità) differenziati tra i gli addetti del comparto gas e quelli del settore idrico.
Per la Filctem-Cgil le adesioni allo sciopero hanno toccato l’80% mentre in assemblea si sono ritrovati in 350.


