18 nov- Hera interviene sulla vicenda Cosentino e lo fa attraverso il suo amministratore delegato, Maurizio Chiarini interpellato in commissione Bilancio del Comune di Bologna dal consigliere della Lista Grillo Giuseppe Favia. L’azienda, fa sapere Chiarini, seguirà “con la massima attenzione il caso”. Hera, ha aggiunto Chiarini, “ha un suo codice di comportamento etico. Valuteremo l’evoluzione delle cose e prenderemo i provvedimenti necessari.”
L’azienda è coinvolta nella vicenda della centrale termoelettrica di Sparanise, in provincia di Caserta, attraverso Ami, l’ex municipalizzata del Comune di Imola confluita poi nella multiutility. La realizzazione dell’impianto sarebbe intrecciata agli affari della società Scr, vicina alla famiglia di Nicola Cosentino, il sottosegretario all’Economia accusato dai magistrati napoletani con il clan dei Casalesi.
Sul fronte della politica però tutto tace, ad eccezione di qualche flebile critica che arriva dall‘Italia dei valori. Dopo l’interpellanza parlamentare, si sta muovendo timidamente il consigliere dipietrista del Comune di Imola, Luigi Bacci e la sua collega del Comune di Modena, Eugenia Rossi, che con un’interrogazione ha chiesto al sindaco se fosse a conoscenza dei legami tra Hera e la Scr.

