1 ott. – Sel potrebbe votare no in consiglio comunale sulla fusione tra Hera e Acegas Aps. I cda delle due multiutilities, la seconda è quella del nord-est, hanno già dato il via libera all’operazione che ora è all’esame dei consigli comunali visto che sono i comuni i soci principali. Per i vendoliani è un’operazione che non protegge l’assetto pubblico dell’azienda e i consigli comunali non possono essere coinvolti solo nella fase finale per ratificare una decisione già presa. Se lunedì ci sarà un voto contrario o un’astensione dipenderà dall’assemblea federale di Sel che si terrà domani e dall’incontro di mercoledì.
Contro la fusione anche l’Idv. L’unico consigliere dipietrista Pasquale Caviano, voterò contro perché “secondo noi porterà ad una maggiore privatizzazione quando c’è stato un voto con tanti elettori al referendum sull’acqua”.
“Ma non è in discussione l’accordo che abbiamo e il Governo della città” spiega Cathy La Torre, precisando che la fusione non faceva parte del programma elettorale della candidatura di Merola.
Per il sindaco, invece, la fusione con Bologna e il territorio c’entra eccome. Merola stronca le parole di la Torre definendole “gravi“, e li invita “a riflettere“. Tutti i territori e tutti i sindaci sono impegnati su questo tema, ribatte il primo cittadino, ricordando a Sel che la società è “a forte controllo pubblico”. Poi la stoccata: “Non vorrei che iniziasse troppo presto la campagna elettorale. Teniamone fuori Bologna”. Detto questo, Merola chiarisce che incontrerà gli ‘outsider‘ per discutere della questione.
Il possibile voto contrario di Sel mette il Pd nella condizione di precettare tutti i suoi 17 consiglieri per evitare brutte figure. Anche il voto del consigliere comunale dell’Idv Pasquale Caviano è in bilico. Anche nel Pd c’è chi chiede maggiori chiarimenti come il consigliere Francesco Errani preoccupato che si privatizzi il servizio idrico. Scontato il voto contrario di Pdl, Lega Nord e Movimento 5 Stelle il civico Stefano Aldrovandi, ex ad di Hera, farà da ago della bilancia con il suo sì, già annunciato. aldrovandi

