Hera-Acegas. Aumentano i no ma la fusione si farà

10 ott. – Continuano i no alla fusione tra Hera e Acegas Aps per la nascita di una maxi multiservizi da parte dei consigli comunali che entro il 15 ottobre devono dare i loro pareri. Dopo il voto favorevole che ha agitato le acque del consiglio comunale di Bologna dove la maggioranza si è spaccata è arrivato il no di Forlì, che però detiene poco più dell’1% del pacchetto azionario mentre Bologna ha più del 13%. Oggi ha detto no anche il comune di Sasso Marconi dove la maggioranza ha deciso di astenersi e la minoranza ha votato no. A Sasso Marconi il sindaco Stefano Mazzetti è il coordinatore provinciale di Atersir, l’agenzia per i servizi idrici e i rifiuti che ha accorpato le Ato provinciali. Contro si sono espressi i consigli comunali di Porretta Terme, Monghidoro, Sassuolo, Rocca San Casciano, Civitella di Romagna, Premilcuore, Predappio, Portico e San Benedetto. Nonostante questo la ratificazione del progetto, che ha già avuto il via libera dei cda delle aziende interessate, passerà nella riunione del patto di sindacato del prossimo 15 ottobre perché i comuni che hanno detto no hanno una manciata di azioni rispetto ai comuni favorevoli. Domani 11 ottobre anche il consiglio comunale di Rimini voterà.

Per il comitato bolognese Acqua Bene Comune quello che sta accandendo è “un fenomeno interessante“. “Si sta facendo strada una discussione più vera di quanto ci sia mai stata” ha detto Andrea Caselli.

Intanto l’Idv prende posizione anche in Regione contro la fusione. Lo fa l’assessore Sabina Freda spiegando che “condivide pienamente la posizione del partito”. Anche il coordinatore provinciale Sandro Mandini ha lanciato una stoccata al Pd: “Da parte del Pd c’è una miopia ottusa nel portare avanti i progetti” ha detto Mandini.

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